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GLI SCRITTI

Gesł
2201 - E i giorni passano, volano, come andate dicendo; passano, volano così veloci che non vi capacitate né del come, né del perché, né delle ragioni per cui avrebbero dovuto passare diversamente; in uno stato un po’ confuso, un po’ piacevole, un po’ insoddisfatto, anche perché (e forse solo per questo) non avete saputo trarre da ogni piccola occasione a voi capitata, o che avreste potuto favorire, motivo di lode per il vostro Signore, che tanto invece gioisce con voi per ogni piccolo piacere che può procurarvi.
Gesł
2202 - È poi così difficile facilitare la nostra intenzione di rendervi sempre più abitudinari nel compiere in pienezza quel che a voi si richiede, manifestare cioè più apertamente, più esemplarmente ciò che cade sotto la vostra attenzione, provocandovi stupore e gioia?
Per esempio: la bellezza della natura, degli occhi puri di un bimbo, del lavoro che ferve attorno a voi per rendere sereno questo soggiorno di riposo. Per questo semplice fatto, concorrerete alla gloria di Dio, quel Dio che molti neppure pensano possa esistere, o quanto meno che egli necessiti della nostra collaborazione.
Gesł
2203 - Vedete di rimediare alla luce di questa semplice, ma opportuna precisazione: è tanto poco ciò che il Signore richiede da voi! Sarete così inondati dalla sua riconoscenza.
Vi benedico!
Mio marito
2204 - Quanto dolore ti inflissi, mia cara sposa, togliendo alla tua giovinezza, già frustrata dalla guerra, tutti i freschi aneliti alla gioia propri di quell’età che, peraltro, pure io non avevo vissuti, già preda di quel tormentato e tormentante egocentrismo, che vedeva solo la propria infelicità causata da persone e fatti che dall’esterno avevano influenzato la mia scoperta sensibilità tanto che, da adulto, pur trovando per volontà di Dio la strada che a lui conduceva, io mi ostinai a credermi al centro del dolore di tutto l'universo.