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GLI SCRITTI

Gesł
2197 - Più bianco della neve, più puro di un giglio: parole umane per dare un senso concreto a ciò che di concreto non ha di per se stesso bisogno e che soltanto il cristiano - il cristiano ormai sicuro sulla diretta, vera, unica via - avverte nella sua essenza squisitamente spirituale, che lo eleva a me in un’indicibile gioia che ormai sa di paradiso. La purezza è infatti la purificazione integrale di tutto ciò che vi opprime, che vi angustia, che vi travia, che vi allontana inesorabilmente da me, vostro vero, unico Bene!
Gesł
2198 - Quanta nefanda, sottile, devastante opera del nemico delle vostre anime, miei poveri cari, e quanta riprovevole superficialità in voi che vagate nella vostra quotidianità senza mirare al vostro fine ultimo, colpevolmente giustificandovi con “tempo di vacanza”, mentre sapete bene che non c’è vacanza per preghiera, carità e amore.
Gesł
2199 - In questo giorno benedetto (che ricorda l’apparizione del 19 luglio 1930 a santa Caterina Labouré, durante la quale fu invitata a far coniare la medaglia miracolosa), ricorrete dunque con devozione alla mia e vostra Madre e per lei chiedete al Padre mio che sta nei cieli la forza di reagire a questo innegabile “qualunquismo” delle vostre anime, in forza anche di quello scritto (17 giugno 2001) trasmessovi per dare smalto e gioia alla vostra fede brancolante, per un rinnovato e più sicuro cammino verso la santità che dite di perseguire.
Gesł
2200 - Vi benedico! Non deludetemi ancora, vi prego, non sfidate così i vostri parenti di quassù, che tremano per voi, per la vostra sordità alle nostre ripetutissime esortazioni, sordità la cui unica “protesi” è proprio e soltanto la triade sopra accennata: preghiera, carità, amore!