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GLI SCRITTI

Gesù
2193 - Che Dio si lasci ancora una volta addolcire! Ma voi, miei figli, assieme a quelli che sto radunando, voi, vi dico, non demordete, non lasciatevi cullare dalle flebili speranze che pigramente tendono a fiaccarvi, facendovi credere che ci sono anche tanti “buoni”, grazie ai quali tutto sarà salvo.
Non lasciatevi ingannare: lo squilibrio fra questi e gli altri è troppo forte e agghiaccianti sono le azioni che quotidianamente potete toccar con mano, lontane e vicino a voi.
Gesù
2194 - Non illudetevi, ve ne prego, e continuate invece a rimanere in me, nel programma più sopra accennato.
Dopo breve sosta, sento di dover subito prendere l’ “Imitazione di Cristo†e di aprirla a caso: cap. XII, da pag. 129 a pag.132: “LA VIA MAESTRA DELLA SANTA CROCEâ€:
“Per molti è questa una parola dura: rinnega te stesso, prendi la tua croce e segui Gesù (Mt 16,24; Lc 9,23). Ma sarà molto più duro sentire, alla fine, questa parola: “Allontanatevi da me maledetti, nel fuoco eterno†(Mt 25,41). In verità coloro che ora accolgono volonterosamente la parola della croce non avranno timore di sentire, in quel momento, la condanna eterna. Ci sarà nel cielo questo segno della croce, quando il Signore verrà a giudicare. In quel momento si avvicineranno, con grande fiducia, a Cristo giudice tutti i servi della croce, quelli che in vita si conformarono al Crocifisso.â€
Da qui il punto preciso di quando avevo aperto a caso.
“Perché, dunque, hai paura di prendere la croce, che è la via per il regno?
Nella croce è la salvezza; nella croce è la vita; nella croce è la difesa dal nemico; nella croce è il dono soprannaturale delle dolcezze del cielo; nella croce sta la forza della mente e la letizia dello spirito; nella croce si assommano le virtù e si fa perfetta la santità. Soltanto nella croce si ha la salvezza dell’anima e la speranza della vita eterna.
Prendi, dunque, la tua croce, e segui Gesù; così entrerai nella vita eterna. Ti ha preceduto lui stesso, portando la sua croce (Gv 19,17) ed è morto in croce per te, affinché anche tu portassi la tua croce, e desiderassi di essere anche tu crocefisso. Infatti, se sarai morto con lui, con lui e come lui vivrai. Se gli sarai stato compagno nella sofferenza, gli sarai compagno anche nella gloria.
Ecco, tutto dipende dalla croce, tutto è definito con la morte. La sola strada che porti alla vita e alla vera pace interiore, è quella della santa croce e della mortificazione quotidiana.
Va’ pure dove vuoi, cerca quel che ti piace, ma non troverai, di qua o di là, una strada più alta e più sicura della via della santa croce. Predisponi pure e ordina ogni cosa, secondo il tuo piacimento e il tuo gusto; ma altro non troverai che dover sopportare qualcosa, o di buona o di cattiva voglia: troverai cioè sempre la croce.
Infatti, o sentirai qualche dolore nel corpo o soffrirai nell’anima qualche tribolazione interiore. Talvolta sarà Dio ad abbandonarti, talaltra sarà il prossimo a metterti a dura prova; di più, frequentemente, sarai tu di peso a te stesso. E non potrai trovare conforto e sollievo in alcun modo; ma dovrai sopportare tutto ciò fino a che a Dio piacerà.
Dio, infatti, vuole che tu impari a soffrire tribolazioni senza consolazione, e che ti sottometta interamente a lui, facendoti più umile per mezzo della sofferenza. Nessuno sente così profondamente la passione di Cristo, come colui al quale sia toccato di soffrire cose simili.
La croce è, dunque, sempre pronta e ti aspetta dappertutto; dovunque tu corra non puoi sfuggirla, poiché , in qualsiasi luogo tu giunga, porti e trovi sempre te stesso. Volgiti verso l’alto o verso il basso, volgiti fuori o dentro di te, in ogni cosa troverai la croce. In ogni cosa devi saper soffrire, se vuoi avere la pace interiore e meritare il premio eternoâ€.
Sono in chiesa. Da giorni sto pregando intensamente: o mio Gesù, purificami e sarò più bianca della neve.
Gesù
2195 - Ti purificherò con tanto amore, anima mia prediletta, se ne avrai sempre così intenso desiderio; e ogni volta, da parte mia, più intensamente, ogni volta che, da parte tua, ti preparerai e intensamente parteciperai alla mia mensa sempre imbandita per tutti i miei figli e, ahimè troppo spesso, da loro disertata; anche dai più fidi, che non ricordano che non c’è vacanza né per la preghiera, né per la carità, né per l’amore che io dispenso a tutti e che tutti mi dovrebbero riportare attraverso quello prodigato ai propri fratelli per amor mio, di me che a voi donai tutto me stesso.
Gesù
2196 - E non c’è vacanza per l’assunzione dell’Eucaristia, dalla quale invece molti in questo periodo rifuggono, quasi vergognosi di essere stati così generosamente riscattati.