Home » Gli scritti

GLI SCRITTI

La fidanzata di uno dei miei figli è stata ricoverata d'urgenza per una malattia grave ed egli, molto preoccupato, spera tanto in uno “scritto”.
Ges
1833 - Sia ella testimonianza viva della fede tante volte proclamata e scopra o riscopra il valore unico e inestimabile di ogni momento di sofferenza, sofferenza sopportata e offerta in espiazione dei propri peccati e di quelli che quotidianamente sono commessi da chi non Lo conosce e da chi, mal conoscendolo, non ama il Padre celeste che teneramente e maternamente si china su chi, con dolore, apprende l'arte di soffrire con serenità e dolcezza, per partecipare con dignità e consapevolezza piena al piano salvifico che continua a perseguire per l'uomo, spesso anche contro la sua volontà.
Ges
1834 - Alla piccola sorella in pena la mia benedizione più ampia che va a tutti i suoi e al tuo caro, dolce figliuolo, che con lei testimonierà di noi se saprà veramente aiutarla, trasmettendole “germi” fortificanti e ricostituenti di tanta fede e di tanta speranza.
Ges
1835 -

Così rinforzati, entrambi e tutti voi camminerete sicuri; nulla vi potrà mancare se sarete completamente abbandonati in me, nella nostra mamma e nel Padre buono e misericordioso, che vuole qui ricordarvi quanto debba essere lontano da voi il timore, se vivete intensamente solo nel suo amore!

Ges
1836 - “Resurrezione, Ascensione, discesa dello Spirito Santo”. Questo è l'assioma che deve essere la dominante di ogni cristiano, specie in questo tempo di Quaresima; per il vero cristiano è sinonimo di pace e di gioia, di tutta la gioia purissima che, anche in questa valle di lacrime, egli può ottenere se è teso sempre al perseguimento tenace della perfezione.