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GLI SCRITTI

Mio marito
1793 - Ricominciate a pensare, ve ne prego, perché di ogni ora vi sarà chiesto conto: di come l’avrete impiegata, di quanto tempo avete fatto spreco, facendo scempio delle vostre anime e non so se sempre inconsapevolmente.
Mio marito
1794 - Animo, figliuoli, più “grinta” vorrei dirvi o, meglio, più amore per le cose del Padre!
Mio marito
1795 - C'è tanto male nel mondo! E di questo sommariamente siete informati, anche vostro malgrado; ma c'è anche tanto bene che una strana pigrizia v’impedisce di conoscere.
Mio marito
1796 - Che aspettate, dunque? Che aspettate, dunque, a rifornire d'ossigeno la vostra anima malata, questa vostra essenza divina, che mal nutrita vi appesantisce, anziché donarvi ali per il vostro luminoso volo, cui doverosamente tendete?