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GLI SCRITTI

Mio marito
1533 - Com'è bello, Gesù, stare insieme! Potete voi in famiglia - e questo vale per tutte le famiglie, ovviamente - ripetere queste parole al mattino nel risveglio, alla sera nel coricarvi, durante tutto il giorno nei momenti di sosta del lavoro, sentendovi confortare da questa realtà e da questa certezza che vi fanno sentire più uniti tra di voi e tra voi e Dio?
Mio marito
1534 - O avete sperimentato questa meravigliosa unità d'amore solo nelle prove più dure, quelle che umanamente giudicate tali, per poi rallentare tanto il passo da giungere a non riconoscervi quasi l'un l'altro, distruggendo così in un sol giorno l'intensa ascesi di mesi, durante i quali era quasi dolce soffrire, ed eravate ormai arrivati a quella tale pienezza di amore-sacrificio-offerta, che vi è stata ricordata or non è molto? (Si riferisce ai cinque mesi di malattie e successiva morte di ben tre congiunti stretti).
Mio marito
1535 - Sapete bene che così facendo allontanate con le vostre stesse mani quella gioia che, trasparendo da voi veri cristiani fedeli, vi farebbe fari di guida per i vostri vicini.
Come non capire allora l’improcrastinabile necessità di controllare ogni gesto, ogni parola, ogni espressione, che non sia più che affettuosa e sincera?
Mio marito
1536 - Cari figli miei, non dimenticate quanto io temessi dal maligno, tanto da bruciare incenso nella nostra casa e recitare con voi l'esorcismo contro satana, che continuamente mi e vi tentava, che continua a tentare voi spietatamente, ancora più di prima, dato che almeno uno gli è sfuggito di mano! Fatevi diligenti di questa pratica nei momenti di “punta” e anche i più riluttanti si pieghino con ossequio a questa preghiera non meno necessaria delle altre.