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GLI SCRITTI

Mio suocero
1441 - Dominate, fin che siete in tempo, le vostre passioni, siano esse anche dirette a oggetti sani, belli, come la musica per intenderci, perché in tutto deve prevalere un saggio equilibrio, un saggio distacco che, giunto a una vicinanza sempre maggiore ai confini della perfezione, vi porterà a Dio.
Mio suocero
1442 - Noi tutti di quassù, che ancora attendiamo l'ambitissimo supremo dono, abbiamo tanto bisogno di voi: che fate per la nostra felicità eterna? Ben poco, e Dio riconosce le piante dai loro frutti; piante che dovranno fiorire di sempre più numerose opere buone, se non vorranno essere messe nel cumulo di quelle da estirpare e bruciare.
Mio suocero
1443 - Coraggio, dunque! Datevi tutti e subito alla causa del Signore, perché se siete tiepidi adesso, che succederà quando sarete chiamati a prove ben più dure di quelle che oggi considerate tali?
E io non voglio che alcuno di voi si perda né si sperda, vanificando i tanti doni ricevuti, ritardando e forse dirottando il piano di Dio che tanto spesso vi viene proposto.
Mio suocero
1444 - Prendete questa mia viva e forse severa esortazione come una prova d'amore, di quell'amore sano che non conosce debolezze, che non conosce lassismi, che costruisce pertanto uomini e cose secondo piani precisi che, volti al Bene, sanno di quel cielo cui voi dite di aspirare.
Vi benedico!