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GLI SCRITTI

Maria santissima
1417 - “Cuore di Gesù, confido e spero in te!”. “Cuore di Gesù, aiutami!”. “Cuore di Gesù, assistimi!”. “Cuore di Gesù, mostrami la tua potenza!”.
Ripetete spesso, durante la giornata, queste giaculatorie e lavorate tutti e ciascuno nella più grande tranquillità per la gloria di Dio, anche se ciò comporterà sacrificio e sofferenza.
Maria santissima
1418 - La santissima Trinità imperi su di voi: il Padre con la sua potenza e misericordia infinite, il Figlio con la sua mitezza e umiltà di cuore, lo Spirito Paraclito con il suo amore consolatore. E io, vostra umilissima e potente mediatrice, vi terrò stretti al mio cuore immacolato, vi coprirò con il mio manto per difesa e conforto.
Accetta, Dio mio, le preghiere che ti rivolgo, tramite la madre di tuo figlio, per noi tutti di famiglia e per quelli che a me si raccomandano.
Dio
1419 - E voi accettate sacrifici, umiliazioni, penitenze, dolori fisici e spirituali per quella collaborazione che vi porterà a godere nel mio Regno la vera e unica felicità cui la vostra natura umana può aspirare.
Mio marito
1420 - Dio ha dall'eternità un disegno sull'umanità e adopera gli uomini come suoi strumenti per realizzarlo.
Qualora uno solo di essi o un popolo intero di centinaia di migliaia di uomini vi si opponesse, egli - dopo aver ovviamente usato di tutta la sua infinita pazienza e di tutto il suo infinito amore per far sì che questo uomo o questo popolo si presti ad essere suo tramite per la suddetta realizzazione - sposta la sua attenzione su altri, nel rispetto pieno della libertà donata a tutti e a ciascuno e da tanti così malamente usata.
Perché mai allora aspetta tanti anni per cambiare eventualmente strumento?
Sarebbe la vostra un'obiezione giusta se non si tenesse conto anche della Sua illimitata bontà e giustizia: bontà e giustizia che l'uomo mette duramente a prova quando trascura palesemente tale aspettativa paziente del suo Signore, che intende dargli tutte le possibilità per estrinsecare la disponibilità liberamente dichiarata da parte di un suo figlio di consacrare interamente la propria vita al suo Creatore.