Home » Gli scritti

GLI SCRITTI

J. Escrivā
1385 - Mi pare tanto che tu interpreti male l'apparenza di tuo figlio. Al di là dell'estrinsecarsi del suo non armonioso carattere, le cui carenze è suo ben preciso e pressante dovere correggere per vanificarle, non esiste ciò che tu temi e cioè una determinata volontà di opporsi.
Occorre uno sforzo notevole in entrambi: egli dovrà vincersi in troppe abitudini sbagliate nei tuoi confronti e tu dovrai vincere il pessimismo verso di lui.
J. Escrivā
1386 - Siate semplici e leali, fiduciosi l’uno dell’altro, dal momento che il bene che vi volete vi aiuta oltre ogni vostro pensare e l'amore che volgete al Padre che sta nei cieli non è che una potente valvola di sicurezza nel rapporto d'amore che vi unisce, rapporto che sempre più si perfezionerà man mano che, purificati da più ferma e seria intenzione, ne rivestirete l'essenza con tutte le apparenze di dolcezza, la cui carenza adesso vi fa soffrire.
J. Escrivā
1387 - Abbraccia per me questo tuo figlio caparbio, ma buono e ricordagli l'amore che io portai alla mia mamma terrena, che mi personificava quella celeste, anche se imperfettamente, come imperfette sono tutte le creature umane, ovviamente comprese quelle che si faranno sante.
J. Escrivā
1388 - Affrettate dunque, figli e figlie prediletti da tutta la famiglia di quassù, il vostro cammino di santificazione! Già vi fu chiesto ben più autorevolmente che da me! C'è bisogno di santi, più di sempre, e santi lo sarete e presto, se porrete tutti i vostri sforzi, tutte le vostre forze e tutta la vostra vita per diventarlo.