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GLI SCRITTI

Gesł
1265 - Soffermatevi, ogni mattino, appena preso coscienza del risveglio, sul programma certo, pur con possibili imprevisti, della vostra giornata e fate di riconoscere me in ogni incontro, affinando sempre più nell'esercizio quotidiano le capacità di sensibilità e di amore che Dio ripose in voi al vostro nascere.
Quelle capacità rimarrebbero altrimenti potenziali, perché soltanto con la sistematicità e la continuità dell'esercizio diverranno sempre più perfette e perciò più simili a quelle del Perfettissimo, che è Dio.
Toccherete perciò con mano, ogni momento, quanto ancora vi resta da fare nel vostro cammino e quanto è grande la vostra debolezza, la vostra fragilità; quella debolezza e fragilità che con tanta sollecitudine ed apprensione sapete del resto cogliere, se rivolte al lato fisico.
Gesł
1266 - “Effetà” (vedi episodio del Vangelo: Marco 7,31-37), dunque, miei cari; “effetà” per le vostre orecchie, “effetà” per i vostri occhi, affinché possiate scoprire sempre più frequentemente i dolori nascosti dei vostri fratelli - prima di tutto in famiglia - il loro bisogno di aiuto, il loro commovente S.O.S. che troppo spesso, purtroppo, rimane inascoltato.
Gesł
1267 - Vi benedico! Non cali il primo sole sulla vostra terra senza che voi non abbiate fatto un attento esame di coscienza (quante volte l’avete fatto troppo affrettatamente o addirittura ignorato) e vi siate messi - nella piena consapevolezza della vostra miseria - nella purissima, meravigliosa posizione che ebbe, davanti al Padre, la mia tenerissima Madre all’annuncio dell’Angelo. Nemmeno a voi mancherà il dolore, tanto dolore: e dovrete gioirne, dovrete gioirne se “grande è l’Onnipotente” e se “ha guardato l’umiltà” vostra e vi ha voluto, più di altri suoi servi, perchè più suoi, più particolarmente amati.
Gesł
1268 - Oh, se anche voi capiste la grandiosità della mia Mamma e vostra nella sua umile accettazione della volontà di Dio!
Meditate, pregate insieme, e Dio, come al solito, vi donerà il centuplo.