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GLI SCRITTI

Alla fine di una giornata densa d’impegni, penso che il batticuore e la tensione avuti siano indice di scarsa fede e ne chiedo perdono, constatando, ancora una volta, la mia enorme debolezza.
Gesù
1169 - Non devi, non dovete preoccuparvi: la vostra sofferenza e le vostre pene non sono altro che un contributo al dolore, che è pane del vero cristiano; quel dolore che unifica e che santifica sempre nell'ambito della comunione dei santi.
Gesù
1170 - Siate sempre più attenti, fratelli miei, attenti e prudenti: gli occhi ben aperti su quanto succede in voi e attorno a voi; critici, nel senso di osservatori coscienti e intelligenti, delle persone e degli avvenimenti che vi circondano e, dalla profonda osservazione, scaturisca una sempre migliore linea di comportamento, senza gesti e senza parole in più del necessario.
Vi benedico!
Signore, trasformami, te ne prego!
Gesù
1171 - Non posso trasformarti senza la tua docilità. Siine sicura e agisci di conseguenza, illuminata dallo Spirito Paraclito che mai devi dimenticare d’invocare.
Sono in una piccola chiesa della campagna romana.
Gesù
1172 - Quanta pace! Quanta pace! La stessa che dovreste saper sentire e gustare in voi, per poi trasmetterla agli altri, anche in mezzo ai tanti e troppi rumori delle città in cui vivete.