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GLI SCRITTI

Sant'Anna
1061 - No, non pensare al tuo caro sposo con dolore: ha veramente finito le sue “beghe” e nessuna pena alberga nel suo cuore, se non quella che gli procura il desiderio ardentissimo di cogliere in pienezza la gloria di Dio per sempre meglio compenetrarvi, sì da farne imperitura parte integrante e, intendimi, corroborante.
Sant'Anna
1062 - Non aver più pena per lui, ma spenditi tutta per il bene delle anime di cui Dio è assetato, come dimostrò agli uomini attraverso il suo dilettissimo figlio, che ormai morente sulla croce, gridò: “Ho sete”, avendo sete delle anime nostre, e non poté perciò calmarlo l'aceto pietosamente sparso sulle sue labbra, perché la sua sete non fisica avrebbe potuto trovare ristoro solo dalle tante anime che, attraverso lui e tutti i suoi seguaci, sarebbero andate al Padre.
Sant'Anna
1063 - Non aver più pena per lui, abbine per te stessa, per tutte le imperfezioni che tardi a correggere e che, corrette, ti condurrebbero a portare la tua pesante croce con levità e con amore, tanto che, alla stregua di molti santi a voi conosciuti e non, arriveresti a chiederne sempre più, per sempre più servire il tuo Dio, debellato appunto avessi il tuo io.
Sant'Anna
1064 - Dillo a tutti quelli a cui potrai: imitino il Cristo, ma presto, senza ritardi, senza esitazioni. Anche solo il domani potrebbe essere troppo tardi, e tanto spesso rimandate al domani! E non potreste allora più meritare, mai più, capite?