Home » Gli scritti

GLI SCRITTI

J. Escrivā
1057 - Continui a crucciarti per quel “te quiero; repetite” di ieri. Forse che Bernadette si rifiutò di mangiar l'erba al comando della sua Signora, anche se non capiva il significato di quel comando? E dire che sei da tempo alla scuola divina e direttamente, con quel famoso filo rosso; vedi di essere più semplice, di meglio adeguarti così alle parole che scrivi per meglio abbandonarti alla volontà del Padre.
J. Escrivā
1058 - Se io avessi, ogni volta, messo in forse il sentimento che mi spingeva ad operare, credi che oggi i miei figli sarebbero tanti e buoni?
Abbandonati, figlia, alla volontà di Colui che da tanto ti ha addestrata: non resistergli più con la tua piccola logica terrena.
J. Escrivā
1059 - Raccomando ora l'esame di coscienza a te, ai tuoi figli e a tutti gli altri, non escluso i miei che non lo fanno con la dovuta assiduità e profondità: non sempre; è invece il primo e fondamentale punto che ci dà la misura della nostra umiltà e ci avvia, a questa arrivando, alla vera partecipazione al mistero del Cristo.
J. Escrivā
1060 - Va' pure e ascolta in estrema devozione questa santa Messa con il tuo figliuolo; offrila a me e al tuo sposo, il quale tramite anche le vostre preghiere, meglio se riunite, verrà presto a conversare molto spesso con me delle cose del Padre nostro.