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GLI SCRITTI

Gesł bambino
353 - O siete sordi, sordi e zucche, più sordi e più duri di una zucca, che non capite mai niente? Allora cosa avete imparato a scuola se non sapete capire? E il mio libro non è poi difficile: ha una stampa chiara chiara, come anche voi ne avete, e un contenuto così limpido come da voi non si trova; e voi ci guardate dentro; se avete l'occhio pulito, ci vedete il vostro interno e il vostro cuore; se il cuore non è pulito, ci mettete così poco a tirar via le sporcizie (sì, scrivi pure così) e tutto quell'immondezzaio vestito di ragionamenti filosofici e così poco veritieri, anche se fatti in nome della verità!
Gesł bambino
354 - Ci vuole così poco! Basta solo che mi guardiate ogni tanto, e non soltanto a Natale o in qualche altra giornata che voi dite di festa: non vedete le mie manine e i miei piedini? E se mi fanno male non vorreste guarirmi? E se mi fate male voi, non vorreste non fare la fatica di guarirmi, ma piuttosto quella di non farmi male?
Gesł bambino
355 - E tu, babbo, non dire quelle brutte parole alla mamma dei tuoi bimbi, neanche per scherzo; figuriamoci poi per davvero! Avrei voluto vedere che Giuseppe offendesse così Maria! Cosa dice il tuo sposo? Che Maria non lo faceva arrabbiare e allora lui non poteva trattarla così neanche per scherzo?
Gesł bambino
356 - Ma se sapesse il tuo sposo che amarezza, che scoramento profondo prendeva Giuseppe, alle volte, quando guardava Maria, per esempio quando mi aspettava vivo, sì, di carne voglio dire, e la vedeva lontana le mille miglia da lui, perduta nel mondo del suo Signore, tanto da essere così intangibile per la sua umanità anche se santa!