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GLI SCRITTI

Gesù
2061 - Continua dunque, continuate tutti voi, così cari al mio cuore, a pregare con sempre maggior costanza e fiducia, anche se vi sembra di non poter sottrarvi alle tentazioni suddette: lasciatelo blaterare, non cedendo mai ai suoi inganni apparentemente innocenti: “Tu preghi... mentre potresti fare questo e questo e questo...”. Capito? Tanto per accennarvi il più semplice dei suoi modi di agire.
Ma sarà sempre così?
Gesù
2062 - Tu continua a offrirmi anche queste tue mancanze senza stancarti mai, dopo questa mia ulteriore precisazione. Avrai pause, d'accordo. Ma tu non distoglierti da me, da noi tutti di quassù: deve esserti sempre presente quell'"indiarsi" di lontana memoria. Sta' tranquilla.
Ti benedico!
Mio marito
2063 - Ha detto bene quel sacerdote a proposito della non sufficiente preghiera da uno di voi riconosciuta: “Se tu avessi un tumore, non pregheresti di più?”. Forse sì, direste voi. Mi sento tuttavia di rispondere: forse no, se penso a quanti non riescono a capire che, attraverso il dolore, solo attraverso il dolore accettato e offerto, possono raggiungere la vera pace in Cristo, anche in terra.
È come facevo io del resto, come fanno tanti nel vostro mondo, che non sanno reagire ai dolori anche non fisici, non riconoscendo in essi la croce salvifica uguale a redenzione; non sanno riconoscere la mano di Dio, che vuole attraverso il dolore sollevarli a lui; e si perdono, spesso per sempre.
Mio marito
2064 - Anche per loro dovete pregare particolarmente, ne avete il dovere, voi che ancora non conoscete che in parte questo grande mistero umanamente insondabile; altrimenti, che ne sarà di voi quando appunto il Signore busserà con più evidenza alla porta del vostro cuore?