Home » Gli scritti

GLI SCRITTI

Gesł
1965 - Dovresti renderti maggiormente conto che l'aver preso coscienza, come da tempo hai fatto, della tua nullità - che ti porta e ti porterà sempre più ad una più completa umiltà - non è altro che l’abbandono alla volontà del Padre.
Abbandono che non è debolezza, tutt'altro, ma l'enorme forza di Dio che quotidianamente si introduce attraverso me Eucarestia in te e in te permane, se non per tua espressa volontà di “liberartene” con il peccato. Ma non sarà così; meriti, e io ti aiuterò sempre, la perseveranza finale, per la quale comunque non mancherai di perorare, perché quanto più speditamente camminerai verso di noi, tanto più il vostro acerrimo nemico affinerà le sue tentazioni.
Gesł
1966 - Non demordere mai! Non allentare mai la tua fede e, conseguentemente, la tua speranza. Intensifica preghiere e meditazioni.
Gesł
1967 - E via, via tutto ciò che del passato non può che arrecarti tristezza e un insano, perché non portatore di bene, ripetersi del tanto male che permettemmo per il tuo bene. Ogni giorno ha già la sua pena!
Ti benedico!
Gesł
1968 - In questo tempo di vacanza, vedi di non disperdere quelle energie fisiche e spirituali che devi riservare al mio servizio. Ma so bene che farai così, perché già nel tuo cuore si acuisce la nostalgia di me, dei nostri tranquilli, sereni colloqui, che sbocciano tra silenzi e preghiere, in armonia e devozione verso la nostra mamma, per la gloria di Dio Padre.