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GLI SCRITTI

Gesù
1925 - Perché non attui con più continuità e con più intensità ciò che desideriamo da te? Perché hai così poca fiducia in me, pur dicendo di amarmi, da preferire di intristirti in quella che reputi la tua pochezza, la tua nullità, dimentica che amiamo particolarmente operare soltanto, o preferibilmente, attraverso i piccoli che si abbandonano completamente in noi?
Gesù
1926 - Coraggio, figlia! Già ti parlammo della tua attuale solitudine. Continua, come fai, a ovviarla, a vivificarla con il servizio che rendi a me nei tuoi figli, nelle loro famiglie, negli estranei-fratelli che incontri ogni giorno. Vedrai così quanto ti sarà ancora dato in cambio, se sarai rasserenata, come desidero, da maggior approfondimento di preghiera, la cui necessità cresce ogni giorno in misura proporzionale all'espandersi tumultuoso del male.
Gesù
1927 - Temi solo quest'ultimo, amica mia fedele; nient'altro potrà scalfire la compattezza, la saldezza di unione fra te e il tuo Dio; questo tuo Dio che, in difformità a tutti gli altri credo religiosi, diventa tuo cibo, tua bevanda per nutrire convenientemente la tua anima affinché ella ritorni splendente alla propria Casa.
Ti benedico!
Continuo a pregare intensamente - come da due mesi a questa parte - per mia figlia, che presto avrà un bimbo.
Gesù
1928 - C'è proprio da augurarsi che tutto vada bene, non solo e non tanto per ciò che riguarda l'evento - ordinario per un verso, straordinario per un altro - della stupenda collaborazione cui anche lei è stata chiamata, quanto per le esperienze che anche in questo decorso periodo potevano essere accolte come tanti insegnamenti preziosi.