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GLI SCRITTI

Ges
1713 - Figli, fratelli, amici miei carissimi! Meditate su ogni parola, su ogni frase delle preghiere che ci rivolgete, in particolare di quella che io stesso v’insegnai e del Credo, che vi fa ripetere i motivi della vostra fede cristiana; unite la meditazione dei misteri del Rosario che raccomando il più spesso possibile quale preghiera della piccola chiesa domestica e, in più, quei particolari riferimenti dei segni sulla fronte, sulle labbra e sul cuore di recente scrittura. Ne vedreste molto presto gli effetti ripercuotersi nei vostri pensieri e nelle vostre azioni.
Vi benedico!
Alla fine della santa Messa, mentre il sacerdote riporta l'Ostia all'altare (oggi è il Corpus Domini) accompagnato solo da una donna, da mio figlio e da me, così prego: Gesù mio, quanto abbandono! Come sei solo!, e mi commuovo fino alle lacrime, pensando ai miei peccati, nonostante i tanti “scritti”.
Ges
1714 - Mi basta un cuore, un cuore soltanto - pur compreso della sua limitatezza e proprio in considerazione di questo fatto abbastanza insolito - per consolarmi, per mettere un balsamo, che giudico prezioso, sulle ferite che continuamente mi colpiscono, in particolare quelle dei “benpensanti” (che sono tanti!), che spesso sono “malfacenti” e che tuttavia non reggono al confronto delle inadeguate anime delicate, che tutto fanno per non cadere nell'offesa: inadeguate come numero, poiché la loro qualità è per me eccelsa e, come ti ho detto, è sufficiente per mitigare il mio dolore, per trattenere ancora l'ira del Padre, per commuovere la squisita sensibilità della vostra mamma celeste, che ancora riesce così a salvare l'umanità dal castigo che le sarebbe per giustizia assegnato.
Ges
1715 - Pregate, pregate molto figli miei; molto, molto più di quanto ora fate e molto, molto meglio. Solo così potrete contribuire al piano di salvezza che la divina alleanza consentì di sperare per voi.
Vi benedico!
Vinco l'impulso di zittire due signore che parlottano in continuità durante la Messa; preferisco cambiare posto sperando in un loro spontaneo ripensamento, ma esse continuano imperterrite; devo costringermi per amore a non intervenire.
Ges
1716 - E come, se non così, intenderesti portare il tuo contributo di sacrificio e di mortificazione al grande olocausto del quale, seppur minimamente, dovresti essere collaboratrice?