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GLI SCRITTI

Gesù mi invita a scrivere, nonostante io sia bendata per il forte male agli occhi, che mi affligge da una settimana. Gli chiedo allora: come posso scrivere in queste condizioni?
Gesù
1669 - Provaci e vedrai. Non credere di poter continuare così con la tua incredulità se, come dici, mi vuoi costantemente vicino, se, come dici, ambisci conoscere solo ed esclusivamente la mia volontà per attenerti ad essa compiutamente nella serenità che ho promesso ai forti. Essi, nella loro debolezza, hanno scelto di appoggiarsi a me, dimostrando così forze insospettate e insospettatamente più che valide per vincere il vostro mortale nemico per me, solo per me e per la mia gloria infinita!
Gesù
1670 - Non c'è niente di strano nella preghiera (“Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima tua presenza prostrata, ti prego con il fervore più vivo”…, alla quale avevo aggiunto: “che non ho, ma che vorrei tanto avere, aiutami tu ad averlo”. E così pure dopo le parole: "Mentre io, con tutto l'amore e tutta la compassione...”, avevo aggiunto: “che in questo momento non ho, ma che vorrei tanto avere...”) che hai pensato di corredare di una tua aggiunta; anzi vorrei proprio tu la recitassi tale e quale anche ai tuoi figliuoli e a quanti manifestassero lo stesso tuo stato d'animo.
Direi, anzi, che questo denota un'attenzione lodevole alle parole che mi rivolgi e una lodevole consapevolezza di non esserne all'altezza e di cercare perciò il nostro aiuto.
Facessero così tutti gli uomini che Dio ha prescelto, quelli che continuano a pregare, o almeno così sembra, dal momento che spesso più che di pregare si può parlare di blaterare.
Gesù
1671 - Figli, figli miei tutti, carissimi! Ritornate alle origini, quando riunirsi (si riferisce ai primi suoi seguaci) significava veramente una scelta e perciò una responsabilità e quindi un pericolo anche per la propria incolumità personale, dati i tempi!
Tempi che si ripetono ora con la virulenza che l'uomo ha provocato, fidando troppo ed esclusivamente in se stesso e nelle capacità che egli ha pensato di poter potenziare da solo, attraverso una scienza che, quando è male indirizzata, allontana da Dio, creando quel vuoto d'amore di cui tutti indistintamente, ivi compresi gli stessi suoi fautori, avvertono angosciosamente l’irreparabile rovina.
Gesù
1672 - “Da come si amano...”. Questo, invece, era il mio comandamento: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi e da questo trarranno la certezza della vostra discendenza divina. Soltanto questo i figli di Dio prescelti e redenti dal mio sangue preziosissimo avrebbero dovuto fare per attrarre al mio cuore l'amore di tutti gli abitanti della terra... E invece quanti Giuda... non meno improbi, non meno spergiuri, non meno increduli della mia misericordia!