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GLI SCRITTI

Gesł
1569 - Io sarò d'ora innanzi la vostra spada, il vostro scudo e la vostra difesa contro ogni avversità, sol che voi invochiate con amore infinito il mio nome salvifico; basterà lo desideriate e io mai più vi abbandonerò, poiché troppa è stata la vostra malinconia, troppo il vostro scontento di quando mi sentivate lontano, quasi all'altra riva, mentre lontani mi stavate andando voi, miei piccolissimi fratelli. Ora non più, non sarà più così.
Gesł
1570 - Animati da questi buoni propositi, fortificati dall'effluvio di grazia di questi due giorni, voi ricomincerete a vivere come uomini nuovi, veramente e completamente rinnovati; con il mio grande fratello Paolo inizierete a vivere una vita nuova nell'amore del Dio vivente, che si trasfonderà in voi e tramite voi in tutti i fratelli, con la gioia purissima che ti fece presentire il gaudio celeste della vita di quassù.
Gesł
1571 - “Resta con noi, Signore, perché si fa sera...”. Ripetete spesso, durante la giornata, questa invocazione che auspica la continua presenza del vostro grande amico, perchè lo avrete sentito tale durante tutte le ore del giorno e sempre, se lo vorrete fortemente, resterà con voi nel riposo e nello svago sano che necessariamente può seguire il vostro intenso lavoro quotidiano.
Gesł
1572 - “Resta con noi, Signore, perché si fa sera e la sera, la nostra ultima ora di vita, non sappiamo quando scoccherà e tu ci hai insegnato a chiedere che essa ci colga in un’ eventuale negligenza nei nostri doveri materiali piuttosto che in quelli di natura spirituale, come può essere l’ininterrotta testimonianza che, in ogni momento della nostra giornata, fino all'estremo respiro, abbiamo promesso, Signore, di offrirti in umiltà, in sacrificio, in purezza di cuore, in onestà, in fiducia completa, in completa, assoluta speranza che dalla fede nasce e, a essa sempre accompagnandosi, ci rende degni di assorbire il tuo amore.
Noi non potremo mai godere di questo tuo amore da soli, perché diventerà tanto prorompente da non essere più contenuto, a causa della sua natura divina, nell'involucro dei nostri miseri corpi umani; miseri ma pur sempre insostituibili tuoi strumenti, attraverso i quali tu operi nel mondo dei mortali per portarli al loro destino luminoso, meta delle loro anime immortali.
Resta con noi, Signore, non ci abbandonare anche quando noi, dimentichi del tuo amore, cerchiamo di tergiversare, come tu ci hai gentilmente detto per coprire con una parola abbastanza “leggera” la grave mancanza di chi, da troppo tempo, abusa della pazienza del Padre. Ne abusa in tanti modi diversi, perché la malizia dell'uomo è tanta e, quando si appoggia alle tentazioni, centuplica la sua forza distogliendo e dirottando l'effluvio di grazia conquistato sia attraverso la croce, nostro distintivo, sia attraverso i sacramenti che, se ben accolti e partecipati, sono veramente segno tangibile della misericordia immensa di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Paraclito”.