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GLI SCRITTI

J. Escrivā
1433 - Fatelo, miei cari figli, e niente sarà più gradito alla vostra mamma che sta nei cieli, quella che, a differenza di tante mamme terrene, non si accontenta, come esse purtroppo, solo della parte esteriore della vostra persona fisica.
J. Escrivā
1434 -

Ricordatevene! Ricordatevene sempre, specialmente quando in confessione stentate a comporre un quadro veritiero delle vostre più piccole colpe che, sempre più numerose, saranno segnalate al vostro occhio spirituale, man mano che sempre più frequenti saranno le vostre introspezioni e sempre più puro, di conseguenza, questo occhio che, senza trave, saprà meglio vedere, meglio distinguere, meglio purificare.

J. Escrivā
1435 - “Purificami, o Signore, sarò più bianco della neve”: diventi una delle molte giaculatorie di cui dovreste costellare la vostra giornata, così densa alle volte di tentazioni, così priva alle volte di resistenza ad esse, ma così squillante di vittorie riportate se avrete provveduto e continuerete a provvedere a quella tale pulizia così gradita a tutti di quassù, così sgradita al "signore delle tenebre", così proficua al vostro cammino, che diventerà così più sereno, più gioioso, più veloce.
J. Escrivā
1436 - Vi benedico in unione a tutti i santi di quassù e non vi pesino le remore eventuali da voi temute nella causa intrapresa (la Prelatura dell’Opus Dei) se ognuno della mia grande famiglia si comporterà d'ora innanzi nel modo più accurato e più diligente sempre consigliato, perché lavorerà per loro, nel senso da essi desiderato nella suddetta causa, la testimonianza sempre più valida che avranno saputo offrire!