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GLI SCRITTI

Sant'Anna
1369 - Durante l'esilio terreno, dovreste essere compenetrati delle parole celesti al fine di contaminare gli altri e tendere sempre al cielo per giungervi pronti, prontissimi in ogni momento, nel momento giusto, che è quello voluto dal Padre, come e quando egli vorrà.
Sant'Anna
1370 - La vostra giornata sia colma di palpiti ansiosi anelanti al Padre, pur nella creatività benefica diretta a tutti quelli che sono il Padre in terra: i vostri familiari, i vostri parenti, i vostri amici, i vostri nemici.
Sant'Anna
1371 - Obbedite al mio Nipotino che incarnava le parole di cielo: la Parola! E passava nel mondo amando tutti di un immenso amore, di un amore tanto grande, quasi insopportabile a sostenersi, tale che non bastavano le ventiquattr’ore di ogni giorno per estrinsecarlo, testimoniandolo a chi gli stava intorno.
Così, figli miei, così dovete fare! E non ditemi che queste sono cose da santi! Dio ha bisogno di tanti santi, che lo portino ovunque nel mondo, che parlino di lui attraverso un operare puro, un operare onesto, un operare sincero, così che perfino i sordi si aprirebbero all'ascolto e i ciechi alla vista e ognuno vedrebbe avverato il suo grande desiderio di conoscere ciò che Dio da lui solo pretende, da lui: essere unico e irrepetibile, meraviglioso strumento in terra della volontà divina!
Sant'Anna
1372 - Ut videam! Sia l'aspirazione più ardente di questa preparazione alla Pasqua! Ve lo dico perché non ne sento troppo l'atmosfera, nonostante i numerosi ritiri e i numerosi rosari. Mi raccomando, nipotini miei! Più profondità, più amore, più preparazione!