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GLI SCRITTI

Maria santissima
1325 - La somma Bontà mi volle infatti affidare a voi quale madre celeste rappresentata in terra dalla madre che vi mettemmo a fianco: proprio quella e non la madre che desiderereste e della quale forse in poco tempo vi stanchereste!
Mio marito
1326 - Perché qualcuno di voi continua a sottovalutare l'importanza degli “scritti”, di questo dono meraviglioso che Dio, nella sua imperscrutabile misericordia, ha voluto offrirvi per ottenere di più da ciascuno di voi per la maggior sua gloria?
Mio marito
1327 - Siate vere fiaccole, veri portatori di pace e veri rappresentanti di quel Cristo che tardi conobbi, ma al quale subito andò il mio amore e la mia malformata volontà, nella speranza, che non fu delusa, che almeno questa - fortissima più che la fede che purtroppo avevo tormentatissima - mi portasse sulla via maestra e soprattutto mi consentisse la fedeltà fino alla fine, come appunto mi fu concesso.
Vi benedico nel nome della santissima Trinità. A presto!
Mio marito
1328 - Dio chiede il distacco dalle proprie idee, ancor prima di quello dalle persone. Soltanto così potreste diventare campioni, come del resto richiede la vostra scelta di vita cristiana, nel mostrare al fratello il vero volto dell'amicizia, un'amicizia che sa dare senza aspettare di ricevere; che sa offrire il meglio di sé senza attendere ricompensa, vincendo per amore del suo Creatore ogni ritrosia, ogni disgusto, alle volte, che l'aspetto, il ceto, la nullità morale e materiale del fratello stesso potrebbe suscitarvi, abituati come siete a vivere a contatto con persone il cui perbenismo spesso nasconde qualcosa di molto peggiore di quanto non sia insito nel fratello povero, solo ed emarginato, che stenta a trovare, e qualche volta a ritrovare, anche il minimo senso di dignità umana.