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GLI SCRITTI

Gesł
1289 - Non siate ipocriti; ne è già piena la vostra comunità di cosiddetti fedeli! Il vostro cristianesimo è in essenza questo: più parole che fatti, più promesse che attuazioni, più buoni propositi che buone opere e ciò va detto e ripetuto non tanto e non soltanto per la salvezza eterna del vostro genitore, che fortunatamente può contare sulla comunione dei santi, ma direi soprattutto per voi che con tanta disinvoltura vi conducete nel modo sopra esposto.
Gesł
1290 - Che aspettate, ditemi, per fare veramente ciò che credete di fare?
Gesł
1291 - Riguardate attentamente le vostre posizioni e in umiltà profonda prosternatevi davanti al grande vostro Dio di giustizia, fin che vi resti il tempo di riparare.
Gesł
1292 - Chi più ebbe più deve dare e non vi è ignota la parabola dei talenti. O non avete ancora capito ciononostante, che la vostra giornata terrena può finire prestissimo, in questa notte, e che la trista superbia sta ancora offuscando le vostre menti immature, che ancora non sanno l'abnegazione costante che ininterrottamente vi dovrebbe portare a una vera collaborazione con il fine ultimo, imprescindibile e meraviglioso, che è la gloria di Dio?
Ecco che allora ognuno scoprirà il proprio peccato, che per l'uno sarà di pensiero, per l'altro di opere, per l'altro ancora di omissioni. Ma avrete bisogno l'uno dell'altro per aiutarvi in questa difficile impresa; guai a chi la ritenesse semplice!