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GLI SCRITTI

Gesł
1249 - Se lo ha fatto regolarmente (e nelle circostanze imprevedibili gli consento ovviamente non la precedenza della preghiera, ma l'immediatezza della successiva meditazione sull'accaduto imprevisto) il suo animo deve essere tranquillo e scevro dall'inquietudine e dalla tristezza.
Gesł
1250 - Se invece la preghiera è stata spesso trascurata o fatta in superficie e inquinata da tanta partecipazione di elementi umani, ecco che allora egli deve rivedere tutto, non paventando lo sforzo evidente che questo gli comporterebbe, ma affidandosi con infinito abbandono e fiducia illimitata nelle braccia della mia e vostra tenerissima madre, che lo renderà più forte, sicuro e sensibile particolarmente non alle sensazioni del proprio io, ma all'ascolto in serenità della parola di Dio, parola che non dà affanni, non dà incertezze, non dà dolore, ma solo pace, tanta da riempire il cuore ed espanderla al di fuori a beneficio, esempio e conforto ai fratelli, ai quali, alle volte, basta così poco di un'anima serena, coerente e forte per rinsavire e avviarsi essi stessi verso la strada del Signore.
Gesł
1251 - Ricorda ai tuoi figli che quassù si sta in pensiero per loro, come di anime che potrebbero fare tanto e che si lasciano invece troppo cullare da parvenze di vita che non fanno che allentare il loro cammino e che un giorno non lontano potrebbero anche portarli alla distruzione dei tanti buoni propositi, se continueranno ad appagarsi dell'esteriorità dei gesti, delle parole e perfino delle preghiere fatte e recitate solo con la bocca e non con il cuore, solo con la presunzione di fare così il loro dovere di cristiani e non con l'umiltà di chi sa di non essere niente, se non in Dio che può tutto.
Gesł
1252 - Vi benedico! Quanto di questo scritto vi sembrerà in un primo tempo vano e non perfettamente aderente alle vostre aspettative, dovete leggerlo e rileggerlo fin che non ne sarete tanto compenetrati da ritenerlo unico mezzo per una vita vera, vissuta non in ragione del vostro egoismo, ma solo e unicamente in ragione dell'unico scopo per cui siete nati: la gloria del Padre mio e vostro, che non vi toglie di dosso il suo sguardo dolce, possente e amorevole perché non vuole, ripeto, non vuole che alcuno di voi sia preda del suo mortale nemico, vostro tentatore continuo, imperterrito, instancabile e subdolo, che non tralascia occasione per trascinarvi lontano.