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GLI SCRITTI

Maria santissima
1097 - La vostra fragilità è tanto grande e le tentazioni così violente, anche nelle piccole cose di tutti i giorni! Allenatevi dunque da bravi atleti, se volete conquistare l'ambito trofeo di cui il mio divin figlio vi parlò; egli non ha bisogno di pigri, di abulici, di inquieti, di irosi, di invidiosi e di complessati; egli vi offre se stesso come esempio di un modus vivendi che diventerà il vostro abituale abito di ogni giorno; la sua umiltà e la sua dolcezza costituiranno, insieme, la più grande forza contro ogni debolezza, ogni viltà, ogni tentativo di inganno più o meno consapevole e di evasione dai vostri primi doveri, più o meno in buona fede!
Se sotto il suo sguardo amoroso e forte, voi saprete così ogni giorno sfruttare le vostre energie, cedendo sempre meno alle lusinghe del peccato sotto qualsiasi forma, anche quella che vi sembra la più innocente, sarete veri suoi amici, che egli porterà con sé nel Paradiso. Che ciò avvenga, ve lo augura ancora un cuore di mamma, che trepida per voi e sempre vi è vicina e, sol che lo vogliate fortemente, vi porterà alla vittoria agognata.
Vi benedico!
20 maggio 1977
Durante la recita del Rosario in famiglia, al secondo mistero doloroso chiedo accoratamente a Gesù: "Dove e come, Gesù mio, ti colpisco di più? Con il mio orgoglio, vero?
Gesù
1098 - No, con la tua tristezza. Tu, che destinammo da sempre quale portatrice di pace tra gli uomini, dovresti procedere con coraggio, con serenità e con gioia; porterai così il bianco vessillo della fede che sempre più consoliderai nelle mortificazioni e nell’orazione, con il volto sorridente che così bene ti si addice, con la parola semplice e dolce che è balsamo per chi ti vuole ascoltare sia in casa che fuori, perché aprirà tanti cuori alla speranza e all'amore.
Gesù
1099 - Vai, carissima, va' dalla mia mamma venerata, che mostra il suo volto dolcissimo anche se il cuore è trafitto da tanti, troppi suoi figli che io le lasciai in materna eredità.
Gesù
1100 - Povere, care, sante mamme, quelle terrene, che nella gioia, nel sacrificio e nel dolore - più spesso purtroppo nei due ultimi aspetti - sanno rassomigliare tanto alla loro mamma celeste, corrispondendole, in collaborazione stretta di redenzione, i frutti delle tribolazioni superate per amore di quel Padre che continua ad amare tutti, tutti, nonostante tutto! Frutti preziosi, che sono la vera corona degna di tanta madre.