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GLI SCRITTI

Sant'Escrivā
1069 - Ora, non più incertezze; ora che Dio mi ricolma del suo gaudio infinito e di cui nemmeno pallidamente potete immaginare la dolcezza, ora, vi dico, bando alla troppa prudenza!
J. Escrivā
1070 - I tempi infatti corrono più velocemente del passo dei miei figli e allora, ecco che nella sua misericordia, Dio mi ha concesso l' “inviata speciale”, che ti fece sorridere come idea, ma che era il concetto giusto per quanto egli avrebbe operato nel nostro futuro, che per lui era il presente di quel momento.
Volle qualificare con quel nome una creatura più “credibile” davanti al mondo, a codesto mondo pagano, che ha bisogno di toccar con mano per credere o per meglio credere. E allora, chi più credibile di una mamma di numerosi figli, di una donna che ha saputo tacere per trent'anni il suo dolce, ineffabile segreto (gli “scritti”), di una persona pratica, che sa “far di conto” in tanti casi pratici della vita?
J. Escrivā
1071 - Che tu sia benedetta per la pronta accettazione del compito non facile che ti affidai!
J. Escrivā
1072 - Riporta al primo sacerdote mio che tu incontrerai, non importa dove, e manifesta ancora il tuo desiderio di parlare a don Alvaro e, se del caso, chiediglielo tu stessa direttamente. A che vale la burocrazia, pur giustificata nelle occasioni umane, in questo caso tutto speciale e tutto urgente? Sono io che desidero questo!