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GLI SCRITTI

San Gioacchino
1041 - Ti benedico, e benedico con te i tuoi figli, il tuo lavoro in casa e fuori. Vedi come ha cominciato a manifestarsi il piano di Dio? E da quanto tempo! Ti sia perciò prezioso ogni attimo, non concederti più soste o ripensamenti, sii docile alla sua volontà e potrai vivere serenamente la tua ora per la sua gloria.
Mentre prego sulla tomba di mons. Escrivà, “sento” imminente un nuovo “scritto”; cercando nella borsetta una biro, ne trovo una rossa che di solito non porto con me.
J. Escriv
1042 - Sì, queste mie parole scrivile in rosso (mi è sempre piaciuto questo colore, come tutti quelli vivaci del resto) perché voglio che si imprima, come a caratteri di fuoco, quanto ora ti detterò, benedetta dal Padre, tu che ti offri, anche quando umanamente incredula, a questo servizio.
J. Escriv
1043 - Devi affrettarti il più possibile a stralciare dagli “scritti” quanto già ti fu suggerito per il bene dei tuoi figli e di tutti quelli ai quali potrai portare la parola che ricevesti; e presto, il più presto possibile, parlane al mio successore, come non mi piace chiamarlo perché è tutta una continuità, senza nome diverso, senza merito maggiore o minore, perché tutto è per la gloria del Padre celeste.
J. Escriv
1044 -

Rimani dunque, figliuola, e fa' d'incontrare don Alvaro: ti crederà. Lui stesso potrà aiutarti e vedrai quanta rispondenza fra la spiritualità degli “scritti” e quella dell'Opera da me fondata! Del resto, che meraviglia se ognuna di queste cose sono opera di Dio e tu e io solo suoi umili e docili strumenti?