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GLI SCRITTI

Gesł
961 - Non siate mai distratti: nelle cose del Padre mio occorre essere seri, costanti e fedeli a fatti e non a propositi. Aiutatevi l'un l'altro, e sia in te tanta luce e tanto amore da provocare nei tuoi figli una reazione di vita vera, ora che per la prima volta la morte di un familiare li ha colpiti.
Gesł
962 - Facciano tesoro di questa esperienza: il loro babbo non avrà pace fino a che non salirà a lui il profumo delle vostre anime, quel profumo che si sprigiona soltanto dal sacrificio di ciascuna di esse, dall'immolazione all'Eterno del proprio io, dalla macerazione delle passioni di ciascuno, dall'abbandono definitivo della vostra volontà in quella del Padre.
Gesł
963 - Vi benedico! Non deludete le speranze mie e del vostro babbo, che deve contare su di voi per la propria salvezza se a voi dedicò, anche se non sempre ve ne siete accorti, tutta la sua vita sentendo in pieno il suo dovere di padre cui sacrificò se stesso, le sue aspirazioni umane, forse anche le sue ambizioni.
Sono sempre triste per la morte recente di mio marito.
Gesł
964 - Perché piangi? Perché sei triste? Dopo l'accettazione della volontà del suo Dio che mia madre accolse con il Magnificat, mai le venne meno il coraggio con il quale sapeva di dover affrontare ogni avversità e ogni dolore fino alla mia morte sulla croce; e anche se allora pianse e se fu triste (così come non mancò di apprensione e di dolce interessamento a ogni mio spostamento e a ogni mio atto d’amore verso il mio prossimo e verso il Padre) anche se, ripeto, il suo cuore spesso si stringeva nella morsa delle più svariate tentazioni e si spremeva fino allo spasimo nella sensazione precisa del come sarei stato martoriato, ella non si lasciò mai andare a “crisi” da rasentare nemmeno lontanamente la disperazione.