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GLI SCRITTI

Dio
789 - Se con tutta onestà vi riconoscerete tali: deboli, freddi, vuoti, allora in verità vi dico che sarete finalmente nella condizione ideale per offrirvi tutti alla mia volontà, perché solo allora saprete riconoscere che ogni piccola o grande cosa che avrete compiuta, sarà frutto della vostra volontà annullata completamente nella mia, essendo voi diventati, così, umili e gloriosi strumenti della mia volontà.
Dio
790 - Fate che la coscienza di questo fatto irreversibile sia acquisita da chiunque viva intorno a voi e sarete fra coloro che particolarmente amo, perché fautori di quell'"unum sint" che è il cardine della mia creazione d'amore.
Dio
791 - Quante belle parole vi vengono elargite! Ma da che pulpiti? Non parlo solo dei sacerdoti. Sappiate riconoscere il vero dal falso, attraverso le doti essenziali che furono del figliuolo mio prediletto che io volli scendesse fra voi per insegnarvele: dolcezza, umiltà e carità legate tra loro da quell'invisibile trama, che è per esse involucro prezioso ed è tessuta dalla virtù rarissima della gratitudine; gratitudine che non sapete provare per il vostro Creatore se non rarissimamente, proprio perché privi sostanzialmente di quell'umiltà che, soltanto apparente, vi fa gridare a gran voce: “Sono un verme, mio Dio, sono un verme!”.
Dio
792 - Visione più reale, dunque; introspezione più onesta, decisione quindi di donare completamente la vostra alla mia volontà, così vi parrà veramente di scegliere me fra tutto, mentre sono io che da secoli ho scelto voi fra tutti.