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GLI SCRITTI

Gesł
773 - Siate umili, fratelli miei, siate umili e docili di cuore; imitatemi quanto più vi è possibile, ma aiutate veramente e in tutti i modi questa possibilità.
Gesł
774 - Non fate mai che il vostro io abbia a prevalere, così che l'aspro giudizio sul fratello offuschi la vostra serena visuale delle cose e vi faccia agire di conseguenza; perché per voi sarebbe la morte, cioè il peccato, il grande peccato d'orgoglio, che vi fa sentire buoni, immuni da bassezze e portati solo a cose pure nel disprezzo delle meschine, e vi fa sentire, ahimè, tanto, tanto superiori a chi vi è vicino.
Vi benedico!
Ho ricevuto un frammento piuttosto grande di ostia che quasi mi soffoca; non mi era mai capitato.
Gesł
775 - Il Sacerdote ha parlato di segni, dei segni nella liturgia e io ho voluto darti un segno tangibile di come voglio occupare d'ora innanzi la tua vita, penetrando in te in modo che tu te ne senta quasi soffocata, quasi impossibilitata a liberarti di me che, così introdotto, sarò in te per l'eternità e tu potrai portare al mondo con gioia “frutti di vita eterna”, come dovrebbe ognuno di voi, che voglia essermi fratello e amico.
Gesł
776 - Va’, figliuola, e sii serena. Non temere il tuo sposo, già te lo dissi: ha più di te bisogno di me e della mia pace e non riesce a trovarla in pienezza perché non si dà in pienezza.
Sii a lui vicina con amorosa umiltà e, data la “tempesta” di questi giorni, incomincia con il silenzio non rassegnato, ma tranquillo; rispondi solo a sua domanda anche se sgraziata; la grazia la porrai tu nella risposta ed egli ti dovrà rispetto, finché non sarà amore, perché sarà amore, te lo prometto nel nome santo della mia tenerissima madre, che ti aiuterà sempre e ti sosterrà in ogni avversità.