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GLI SCRITTI

Mio suocero
653 - Sappi capire, compatire e amare la tua fedele compagna, della quale dovrai apprezzare anche la paziente sopportazione di una vita priva, da parte tua, di sorriso e di calore. Sopportazione paziente e serena, che è la prerogativa di chi si rafforza nel dolore.
Mio suocero
654 - Come ti vorrei sereno e forte, buono e generoso com’è tua indole, senza il sovraccarico delle intuizioni drammatiche, delle previsioni catastrofiche, dei sarcasmi e delle ironie sbagliate!
Mio suocero
655 - Va', figliuolo, per la tua strada non facile ma non tragica, allietata com'è dall’esuberante compagnia dei tuoi carissimi figli. Oh, come mi è dolce rivivere in essi! Come mi sarebbe di conforto che, al di là del dolore che provi, tu vedessi rifiorire in te, attraverso loro, la speranza e la gioia che io non seppi prepararti a ricevere dalla vita!
Mio suocero
656 - Siate sereni, amministrate con semplicità quello che provvidenzialmente vi ho lasciato; non mi perdonerei mai di aver lavorato tanto se il frutto del mio lavoro vi donasse solo dolore! Ridimensionate tutto, specialmente tu, figlio, e, senza amare quanto vi donai, servitevene con giudiziosa prudenza e dividete i vostri beni in vita, per non lasciare strascichi nel futuro.