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GLI SCRITTI

San Giuseppe
545 - E vi preoccupate, sebbene malamente perché troppo in ritardo e troppo discontinuamente, dello sbandamento scolastico e di formazione di uno di loro, trascurando quello che dovrebbe essere il piedistallo della sua figura umana, civile e sociale: la vita della sua anima.
San Giuseppe
546 - Ma che fate dunque? Che fate se non correte anelanti al riparo? Siete dunque come quei materialisti da voi disprezzati, che tengono in maggior conto la carne che lo spirito?
San Giuseppe
547 - Il cuore dolcissimo del mio Gesù ne è profondamente addolorato, perché tanto vorrebbe per sé quel giovane virgulto.
Che fate voi dunque? O che devo portarvi il mio bastone, perché possiate raddrizzare là dove ancora è possibile, stroncare i vizi nascenti e già virulenti, potare e innestare come il bravo agricoltore, che sa come difendere le tenere sue pianticelle?
San Giuseppe
548 - Il cuore dolcissimo del mio Gesù è sconsolato, poiché non è valso il suo fulgido esempio di vita umana, neppure per molti di quanti si dichiarano suoi seguaci, egli che mai disgiunse dolcezza e fermezza, dal momento che l'una e l'altra disgiunte neppure potrebbero chiamarsi virtù.